biografia

Paolo Ollano, è nato a Cagliari il 19 ottobre 1963.
A 13 anni vince un concorso Europeo di disegno.
Si diploma al Liceo Artistico. Frequenta una Scuola di Grafica dove vince una borsa di studio per pubblicitari a Milano. Segue un Corso per “Specialisti in gestione Videoimmagini”.
Nel 2000 un modello in scala di un’istallazione viene scelto ed esposto al palazzo dei congressi di Torino nella rassegna “Torino incontra l’Arte” (vedi sezione works – opere).
Si classifica secondo al “Contemporary Art Special Award”, categoria Arti Visive (vedi sezione works – opere).
Nel 2006 una sua fotografia viene scelta per la mostra “Sotto il sole dell’Arte” organizzata da Tiscali (vedi sezione works – opere) e risulta tra gli artisti selezionati al “Premio Celeste”, sezione Fotografia New Media, dove viene inserito in catalogo (vedi sezione works – stanza 10).
Nel 2007 una sua opera viene selezionata e partecipa a Genova alla rassegna d’arte contemporanea “Saturarte”, ed inserita in catalogo (vedi la sezione works – non chiudere gli occhi e la sezione photos – 2007). Viene inserito nella brochure del catalogo “Premio Fabbri per l’Arte” (vedi sezione works – opere).
Nel 2008 risulta tra gli artisti selezionati per il premio d’Arte contemporanea “Spazi Evasi” a Francavilla al Mare, dove realizza un’istallazione “outdoor” sul tema dell’energia ed inserito in catalogo (vedi la sezione works – installazioni e la sezione photos – 2008) .
Nel 2009 viene selezionato per la seconda Biennale di Anzio e Nettuno “Shingle22j – Guerra alla guerra” dove espone al Castello di Sangallo di Nettuno ed inserito in catalogo (vedi la sezione works – opere e la sezione photos – 2009).
Nel 2010 una’istallazione viene selezionata per il “Contemporary Ecoart Contest”, ed inserita in catalogo (vedi la sezione works – installazioni).
Campi di ricerca
Dal 1998, proseguendo la ricerca grafica e pittorica iniziata in giovane età, personalizza la tecnica del “collage” di immagini elaborate graficamente e introduce l’uso di materiali alternativi. Nel 2000 nascono le “Lacerazioni”, profonde incisioni del supporto ligneo e caratteristico elemento riconoscitivo.
Le foto in bianco e nero affiancate all’uso di tecniche miste, affrontano temi sociali forti, raccontano storie del nostro essere quotidiano e trasmettono messaggi ed emozioni che inducono ad una profonda ed attenta riflessione.